30/01/2012

Giardini di dolore

Sento l'orologio che batte i secondi
un urlo lacerante che rompe il mio silenzio
violenta il mio non pensiero
e mi riporta a una realtà
che non è la mia.
Ancora in questo giardino di dolore
circondato dalle mie rose nere
così belle, ma così malvage, le spine mi trafiggono,
ma il mio sangue le fa risplendere d' amore.
Il vento accarezza il mio corpo
mentre l'odore della pioggia
risalta nei miei pensieri.
Sento da lontano parole sprezzanti
di conforto,
che fanno accrescere
il mio abisso.
La pioggia scorre dentro
e fuori di me
e fantastico
sono un perdente.
Osservo uomini
correre a ripararsi
coprirsi,
riscaldarsi,
ma io non ne ho bisogno
sono in mezzo al mio giardino di dolore
seduto a terra bagnato,
immerso fino alle caviglie nel fango
solo con la consapevolezza di
essere un perdente.
Un'altra lacrima cade
un'altra rosa cresce
immerso nel mio giardino
comincio a parlare con Dio.

14:48 Scritto da: amleto-77 in Poesie | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | OKNOtizie |  Facebook

I commenti sono chiusi